I laghi d'Italia

Lago di Como

Di molte bellezze naturali è ricca la nostra penisola, ma trovarne di tali che risveglino immagini più fantastiche e sorridenti, che lascino nell'animo impressioni più dolci, più liete, più geniali che i laghi è molto difficile. Per quanto non si possa definire l'Italia una terra lacustre come ad esempio l'Irlanda settentrionale, la Svezia e il Canada, pure di laghi essa ne ha tanti, e di così vari e belli, che anche sotto questo aspetto può essere invidiata da tutti i paesi di Europa. 

Con il termine lago (dal latino:lacus) s'intende comunemente una raccolta d'acqua in una cavità naturale della litosfera, per lo più senza diretta comunicazione con il mare e di una certa estensione e profondità. L'alimentazione viene fornita dalle precipitazioni atmosferiche e dall'acqua convogliata nel bacino idrografico, scoperto o coperto: rivi, fiumi, sorgenti, falda acquifera sotterranea. 

Il corso dell'acqua principale affluente è detto immissario. Le acque del lago si possono scaricare attraverso un emissario o per evaporazione e infiltrazione attraverso il fondo. Le variazioni di livello, in dipendenza del regime idrico e quindi del regime climatico della reginone, sono irrilevanti nel primo caso e cospicui nel secondo. Nel primo caso le acque sono generalemente dolci; nel secondo mineralizzate con salsedini anche elevate e composizione chimica variabile a seconda della natura petrografica del bacino idrografico. 

Lago di Lugano
A seconda del modo d'origine le conche lacustri si possono classificare in :"laghi tettonici" o intermontani che sono cavità di natura orogenetica; "laghi di escavazione glaciale", cavità vallive scavate dall'azione dei grandi ghiacciai quaternari come i laghi alpini e parte dei laghi prealpini; "laghi di sbarramento", originati dalla formazione di un'ostacolo attraverso una valle, per azione di frane, morene, colate di lava, depositi, lingue di ghiacciai; "laghi craterici", insediati nel cono craterico di un vulcano; "laghi carsici", posti nelle doline e in altre cavità dei terreni carsici, forniti di emissario sotterraneo e talora di formazione periodica.  Il lago artificiale si ottiene sbarrando opportunamente una vallata nel punto più stretto mediante opere che sono dette perciò dighe di sbarramento o di ritenuta. Queste dighe impediscono al corso d'acqua che scorre nel fondo di procedere più oltre lungo la valle. In tal modo esse determinano dietro di loro una accumulazione di acqua.

Il lago artificiale così formato viene utilizzato specialmente nei periodi di magra. Può servire a scopo agricolo per l'irrigazione e a scopo industriale per la produzione di energia elettrica. Tutti i laghi subiscoo una evoluzione e rappresentano formazioni temporanee destinate alla scomparsa anche se lentissima, passando gradatamente alla condizione di stagno, palude e torbiera.


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