Le grotte d'Italia

Grotte di Portovenere (La Spezia)

Lenta ma inesorabile, l'azione delle acque erode la struttura terrestre scavando grotte profonde, piene di ombre misteriose, dove le imprevedibili forme delle rocce e la magia dei colori offrono al visitatore la visione di un mondo favoloso.

Quante leggende hanno ispirato le grotte agli uomini antichi, allorchè, ai loro occhi meravigliati, apparvero per la prima volta, emergendo dall'ombra, le strane forme delle rocce plasmate dalla lenta corrosione delle acque! Anche noi, uomini moderni, non possiamo fare a meno talvolta di lasciarci prendere dall'incanto di quelle visioni spettacolari e dalla magia di quel mondo sotterraneo, dove il caldo raggio del sole non è mai penetrato, e sentiamo, una volta di più che nessun uomo riuscirà ad essere migliore architetto, pittore e scenografo della Natura.

L'acqua ha "costruito" le grotte. Con la sua corrosione secolare, millimetro dopo millimetro, ha scavato la struttura terrestre ed ha plasmato le grotte in forme più o meno ampie e capricciose, a seconda della resistenza incontrata sul terreno.

"Grotta Gigante" (Trieste)
Scavato l'antro, l'acqua ancora ha provveduto ad ornarlo di ricami, di panneggi, di irregolari colonne elevantesi dal terreno o pendenti dal soffitto. Queste magnifiche decorazioni di pietra, che assumono talvolta, per la loro composizione minerale, riflessi e trasparenze che non si riscontrano altrove, sono state chiamate dagli speleologhi stalattiti e stalagmiti.

Ecco come l'acqua le ha costruite: dalle screpolature che intersecano la volta, cadendo a goccia a goccia nell'interno dell'antro, filtra l'acqua, la quale, avendo attraversato un grosso strato di calcare, è densa di calce carbonata; evaporando, la goccia lascia sul terreno il calcare che si solidifica, assumendo un aspetto pietroso. Ogni goccia lascia il suo piccolo deposito che si amalgama con quello precedente, e dopo innumerevoli sovrapposizioni, ecco formarsi una specie di piramide calcarea di considerevole altezza: questa è la stalagmite.

Grotta Gigante
 La stalattite, che a differenza della prima, pende dal soffitto, si è formata in senso inverso perchè la goccia non essendo abbastanza voluminosa e pesante pre cadere sul terreno, evapora immediatamente deponendo la calce carbonata sulla superficie della volta. Talora, stalattiti e stalagmiti, raggiungendosi a metà altezza, si uniscono formando un'unica colonna; pare allora al visitatorem che la Natura abbia creato un suggestivo elemento architettonico per sostenere le volte.


...Continua
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